Dark Orbit Reloaded: browser game RPG spaziale in italiano

Dark Orbit è un ottimo ibrido fra browser game classico e MMORPG, un titolo pubblicato da Bigpoint nel 2010 e vicino alla soglia dei 90.000 utenti attivi.

Con una community del genere e un team di sviluppo importante non possiamo che aspettarci il meglio, visti anche i numerosi aggiornamenti rilasciati in questi cinque anni di vita.

Anteprima di gioco

menù Dark Orbit Reloaded

Una volta avviata la partita dovremo scegliere il nostro allineamento politico fra ben tre fazioni: la decisione sarà per lo più estetica, visto che non ci saranno delle vere e proprie differenze e ogni giocatore avrà le stesse possibilità in fase di progressione. Dark Orbit ci metterà subito nei panni di un nuovo pilota spaziale, introducendo così anche la fase MMO action: potremo infatti esplorare liberamente l’universo, muovendoci nel mondo di gioco con il mouse. La sensazione di spaesamento iniziale è ottima e vi sembrerà davvero di essere un piccolo pesce appena arrivato in un gigantesco acquario; fortunatamente la minimappa nella parte bassa dello schermo segnalerà costantemente la posizione, aiutandoci moltissimo nella navigazione. Le prime quest serviranno più che altro a familiarizzare sia con i viaggi fra le stazioni spaziali sia con i combattimenti contro altre navi: i nemici singoli saranno molto facili da abbattere, soprattutto se avrete investito in armamenti avanzati, ma quando vi troverete contro squadroni interi di avversari la mossa migliore sarà fuggire verso il primo pianeta. Commerci, battaglie, alleanze e persino qualche minigioco speciale, annoiarvi con Dark Orbit sarà difficilissimo.

La parte browser del titolo targato Bigpoint è stata migliorata moltissimo rispetto alla nostra passata recensione: menù ordinati con funzioni ben visibili riempiranno l’intera schermata, senza creare mai troppa confusione. Ogni statistica è consultabile quasi istantaneamente e si aggiorna in tempo reale, simultaneamente alle nostre azioni nella modalità 3D. La modifica della nave è profondissima e comprende anche qualche dettaglio estetico, oltre alla moltitudine di innesti meccanici: da migliorie al motore fino a nuovi impianti bellici, passando per stive di capienza maggiore. Inoltre, se ci dovessimo stufare del nostro bolide saremo liberissimi di venderlo in qualsiasi momento per qualche uridium da spendere nel fornitissimo shop. Se avremo a disposizione pochi crediti potremo inoltre fare un giro nella casa d’aste, ricca di offerte vantaggiose da cogliere al volo. Con pochi click avremo la possibilità di ampliare anche lo Skylab, una struttura di ricerca che ci aiuterà con le ultime tecnologie disponibili e lo sviluppo di specifiche abilità, così come potremo addirittura trasferirci fra i vari settori grazie ai gate intergalattici. La completezza di un gioco si vede anche dai piccoli particolari e il titolo odierno è pieno di easter eggs da trovare, perfette per guadagnare qualche esilarante bonus.

Combattimento Dark Orbit Reloaded

Gestire un titolo talmente complesso non dev’essere assolutamente semplice, ma i talentuosi sviluppatori di casa Bigpoint ci sono riusciti. Partiamo dalla modalità MMO, caratterizzata da textures molto curate in grado di aumentare esponenzialmente l’immersione del giocatore; per i PC meno performanti consigliamo di abbassare il dettaglio grafico visto che il client di gioco sicuramente non è fra i più leggeri in circolazione, manifestando qualche raro problema di input lag. Il download degli asset nella cache fortunatamente è indolore, in quanto scarica solamente lo stretto essenziale per l’avvio del titolo. La parte browser game è altrettanto gradevole alla vista quanto funzionale nelle opzioni; il caricamento singolo di ogni pagina potrebbe far storcere il naso, però assicura un continuo aggiornamento di informazioni fra le due modalità. Ottima anche la colonna sonora, ricca di tracce ambientali molto suggestive.

Conclusioni

Dark Orbit si conferma come uno dei migliori browser game in circolazione. L’inclusione di una sezione giocata in tempo reale riesce a correggere la maggior parte dei problemi che il genere si porta dietro fin dalla nascita, il tutto sostenuto da fondamenta tecniche che rasentano la perfezione.

Sito ufficiale: dark-orbit.it

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