Coral Isle: gioco survival/gestionale su un’isola deserta

In questo periodo di calura estiva non c’è nulla di meglio che intrattenersi con qualche browser game a tema. Coral Isle ci permetterà di girovagare senza meta in un pacifico arcipelago disperso nell’oceano, con l’obiettivo di cercare e raccogliere risorse necessarie per sopravvivere.

Anteprima di gioco

Personaggio Coral Isle

La semplice trama che ci introdurrà alle nostre fortuite peripezie è tanto agevole quanto efficace: l’aereo che ci stava serenamente portando verso l’Australia è inaspettatamente precipitato e il protagonista si troverà solo in un arcipelago deserto nel bel mezzo del nulla. Lo scopo del gioco sarà quello di sopravvivere nella ricerca di un modo per lasciare l’isola, trovando allo stesso tempo gli altri passeggeri del fallimentare volo. Da buon survival, il primo passo sarà quello di ottenere alcune risorse principali come cibo e acqua: non si rivelerà un compito complesso perchè l’area sarà alquanto ricca di alberi da frutto e animali selvatici da cacciare. Grazie alla presenza degli alberi potremo anche raccogliere legna e pietra, perfetta per la costruzione di un rudimentale riparo. Il sistema di costruzione è facile e presenta svariate opzioni, anche se richiederà non poche risorse, costringendoci a sessioni parecchio lunghe vista anche la grandezza del territorio esplorabile.

Il titolo Quantsoft è evidentemente rivolto a un pubblico casual e spesso incentiverà a collaborare con altri giocatori online, attraverso continui scambi di materiali o perle (la valuta di gioco). L’atmosfera leggera e scanzonata viene però intaccata da un sistema di energia ricaricabile privo di senso: a volte saremo obbligati ad attendere ore per la sua ricarica mentre altre ne avremo in abbondanza, con il contatore che verrà letteralmente “bucato”. Girovagando per l’isola avremo l’occasione di imbatterci in qualche altro sopravvissuto e pian piano creeremo una vera e propria società tribale, con tanto di compiti specifici per ognuno. Inizialmente la libertà lasciata al giocatore non è molta e risulta limitata da troppi muri invisibili che ci precluderanno gran parte dell’isola, ma questo nelle prime ore di gioco; il sistema di bonus giornalieri casuali invece sarà un buon incentivo a continuare l’esperienza di gioco.

Spiaggia Coral Isle

Per quanto il gameplay sia tutto sommato abbastanza valido, il lato tecnico si è rivelato disastroso. Le poche note positive sono sicuramente rappresentate da un comparto sonoro ricco di tracce tribali e uno stile generale molto accattivante. Le illustrazioni purtroppo sono di scarsissima qualità, soprattutto nelle sequenze di intermezzo, e l’intero motore 3D si è mostrato essere una pessima scelta. Il frame rate è costantemente sotto i 30 fps, mettendo a dura prova anche le più moderne CPU, mentre gli stessi caricamenti che intervallano il gioco si protraggono decisamente per troppo tempo. Il fatto che il titolo sia ancora in fase beta è una parziale scusante se guardiamo le carenze in certi dettagli, decisamente da sistemare.

Conclusioni

Coral Isle è un survival game risolutamente casual, perfetto per i giocatori meno esigenti. Consigliamo comunque di attendere la fine della fase di beta testing, per comprendere se ci saranno miglioramenti nell’attuale comparto tecnico che condiziona le sessioni nell’isola tropicale.

Gioco su Facebook: https://apps.facebook.com/coral-isle/

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