World of Warcraft: dal piccolo al grande schermo

Progressi, timori e conferme alla vigilia del film dedicato a World of Warcraft, il celebre MMORPG che ha fatto la storia e che ancora oggi intrattiene milioni di giocatori in tutto il mondo.

Un’irrefrenabile scommessa

Umano e Orco WoW film

Le pellicole cinematografiche ispirate ai videogiochi non sono mai state di grande successo, anzi, spesso hanno collezionato critiche dal pubblico e flop clamorosi al box office. Dal capostipite Super Mario Bros., lontano anni luce rispetto al titolo Nintendo, fino al recente Prince of Persia, stroncato all’unanimità dalla stampa specializzata, i successi del settore si contano ormai sulle dita di una mano. Blizzard non si è mai data per vinta e la loro passione per la settima arte è evidente: il primo accenno a un progetto del genere risale addirittura all’edizione 2006 del Blizzcon, evento annuale in cui vengono annunciate novità e aggiornamenti riguardanti il colosso americano. Quello che al tempo fu visto solamente come un moto d’orgoglio della software house si trasformò lentamente in realtà, anche se la snervante attesa si rivelò essere molto più tediosa delle aspettative. Le continue modifiche a direzione, sceneggiatura e regia fortunatamente non cambiarono mai le intenzioni principali del team, ovvero trasporre in 120 minuti tutta l’epicità dell’universo Warcraft.

Dopo un decennio di instabile quiete, il 2 Giugno potremo finalmente gustarci la prima pellicola targata Blizzard, prodotta in collaborazione con Legendary Pictures, sussidiaria dei famosi Universal Studios già autori dei recenti Godzilla e Interstellar. Non si tratta di un film a basso budget, ma di un vero full-lenght che mira a sbancare tutti i botteghini; l’astronomico budget di oltre 100 milioni di dollari sembra quasi un’ultima chance verso questo tipo di trasposizioni, con l’intenzione di creare una saga completamente nuova, magari affiancabile al successo mediatico ottenuto all’epoca dal “Signore degli Anelli”.

Orchi WoW film

Dal primo trailer non sono infatti mancati i confronti con la serie ispirata ai romanzi di J.R. Tolkien, a partire proprio dalla sinossi principale da cui lo stesso mondo virtuale di Warcraft ne prende in prestito numerosi elementi, amplificati a dismisura con l’espansione della lore avvenuta in uno dei più celebri MMORPG di sempre. Come già accaduto con le avventure della Terra di Mezzo, un’ampia operazione di sfoltimento del materiale è stata necessaria: in oltre 12 anni di attività, WoW ha dato vita a una storia vastissima e destinata a espandersi senza sosta. Molti dei particolari che rendono unico e speciale il complesso universo online andranno pertanto persi, anche se il ruolo attivo degli sviluppatori lascia sperare in un buon compromesso. Resta da giudicare il concreto effetto delle immagini su grande schermo, nonostante il trailer lasci presagire un utilizzo massiccio di computer grafica. Duncan Jones, figlio d’arte dell’indimenticabile David Bowie, si è rivelato un regista promettente e in grado di creare atmosfere sognanti, ma talvolta ancora acerbo cinepresa alla mano. La sua abilità nel genere epico-fantasy è un’incognita non da poco che potrebbe gravare sulle sue spalle, pur essendosi dichiarato un accanito fan dei giochi Blizzard. Non resta che attendere una decina di giorni, anche se per molti appassionati la sola esistenza del film rappresenta già una piccola vittoria.

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