Spelunky: browser game di avventura dal fascino rétro

I progetti videoludici creati da singoli sviluppatori, spesso giovanissimi e pieni di talento, sono alle volte pervasi da un fascino particolare che ci riporta indietro di decenni. Spelunky fa proprio parte di questa nicchia, anche se è riuscito a uscire dall’anonimato grazie all’originalità del suo creatore Derek Yu.

Anteprima di gioco

gioco Spelunky

Spelunky ci mette nei panni di un anonimo (ma simpaticissimo) esploratore chiaramente ispirato alle pellicole di Indiana Jones, con tanto di cappello tipicamente americano e frusta alla mano. Il senso di libertà che pervade l’intera esperienza sarà palese fin dal tutorial: i comandi sono molto semplici e per muovere il personaggio nel piano bidimensionale dovremo utilizzare le frecce direzionali, -Z- per saltare, -X- per attaccare e -C- per ruotare i vari oggetti speciali raccolti nelle caverne. La possibilità di aggrapparsi su qualsiasi superficie ricorda inoltre pietre miliari come Ninja Gaiden e aggiunge un’inaspettato senso di ‘verticalità’ a ogni stage. Lo scopo è semplicemente quello di raggiungere l’uscita di ciascun livello, anche se probabilmente dirigersi direttamente verso l’uscita ci farà perdere la parte più bella del gioco; esplorare in lungo e largo i dungeon è infatti divertente e la quantità di forzieri, cunicoli e stanze segrete che potremo scoprire è a dir poco impressionante.

Ci accorgeremo molto presto di come le tre vite di cui il protagonista dispone siano in realtà appena sufficienti, dato che alcuni ostacoli potranno ucciderci all’istante: casse di dinamite, serpenti, pipistrelli, ma soprattutto cadute da certe altezze saranno i nostri più grandi nemici, ma con un po’ di scaltrezza e l’utilizzo di un rampino potremo riuscire ad avere la meglio. Purtroppo le corde a nostra disposizione non saranno infinite e starà a noi decidere quando utilizzarle; un discorso a parte va invece fatto per le bombe, in grado di cambiare radicalmente il layout dei livelli ma anche di imprigionarci in un vicolo cieco se fatte esplodere nel punto sbagliato. Il numero limitato di risorse, la mancanza di una mappa dettagliata e un generale senso di solitudine riescono a creare un’ottima atmosfera avventurosa, obbligando il giocatore a pensare e ragionare come se stesse giocando a un puzzle game; gli enigmi ambientali presenti ne livelli più avanzati andranno infatti superati utilizzando il cervello e avere dei buoni riflessi non sarà sufficiente.

Gameplay Spelunky

Lo stile grafico estremamente essenziale del gioco targato Derek Yu potrebbe essere l’esemplificazione ideale del temine ‘pixel art’: fondali, sprites principali e secondarie sono studiate alla perfezione per ricordare i vecchi sistemi a 8 bit, introducendo però numerosi effetti di parallasse che al tempo non sarebbero stati possibili. Discorso analogo può essere fatto per le animazioni, estremamente fluide e ricche di dettagli, che riescono a rendere ogni schermata piena di movimento e mai statica. Questa versione browser è stata sviluppata con il linguaggio HTML5 e, purtroppo, pecca in quanto a ottimizzazione: spesso abbiamo riscontrato cali d frame rate e diversi bug che ci hanno costretto a riavviare, uno addirittura durante il tutorial. Normalmente ci lamentiamo quando un titolo viene visualizzato con una risoluzione troppo piccola, ma in questo caso avviene il contrario e molti utenti (soprattutto quelli con un monitor non grandissimo) avranno problemi a inquadrare completamente l’azione. Infine merita una menzione positiva la colonna sonora, perfettamente a tema con lo stile ‘retrò’ del titolo.

Conclusioni

Spelunky è un gioco originale e degno il suo successo. Peccato soltanto per i problemi riscontrati nella versione per browser, davvero evitabili e alle volte impossibili da ignorare.

Sito ufficiale: http://tinysubversions.com/game/spelunky/

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